Settembre 08 2010 09:12:22

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Riforma dei licei musicali e coreutici - Audizione Camera dei Deputati

COMUNICATO STAMPA

Riforma dei licei. Licei musicali e coreutici.

Audizione del 17 novembre 2009 u.s. presso la VII Commissione cultura della Camera dei Deputati del Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica

La legge 508/1999 di riforma dei Conservatori di musica e delle Accademie ha elevato tali Istituzioni al livello universitario, sotto la denominazione di r0;Istituzioni di Alta formazione artistica e musicaler1;.

La formazione musicale e coreutica di base, oggi prerogativa esclusiva dei Conservatori e dellr17;Accademia Nazionale di Danza, sarà ad essi gradualmente sottratta, per essere affidata - in seguito al completamento della riforma della scuola secondaria - alle scuole medie ad indirizzo e ai costituendi licei musicali e coreutici.

È necessaria pertanto una selezione accuratissima del corpo docente di tali istituzioni, congiunta alla massima attenzione nella articolazione del quadro orario, dei programmi di studio e dr17;esame, allo scopo di garantire:

1) che la formazione musicale di base, affidata allr17;indirizzo musicale e ai licei, sia adeguata agli standard qualitativi assicurati finora dalle istituzioni di Alta formazione musicale, e

2) che siano salvaguardati i livelli (qualitativi e quantitativi) in entrata nelle Istituzioni di Alta formazione musicale e coreutica, alle quali resterà demandata soltanto la parte superiore e terminale degli studi artistici e musicali.

Il Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica, che raccoglie alcune migliaia di operatori del settore, ha elaborato alcune proposte emendative dello schema di riforma dei licei, e le ha sottoposte alla VII Commissione cultura il giorno 17 novembre 2009, in occasione delle audizioni finalizzate al rilascio del parere previsto.

Le proposte del Coordinamento mirano ad apportare alcune modifiche allo schema di regolamento, all'attuale quadro orario dei licei musicali e coreutici, nonché alla disciplina delle abilitazioni, al fine di rendere il più serio e rigoroso possibile il nuovo percorso di formazione musicale e coreutica che si va delineando.

Per la scuola media ad indirizzo, primo gradino della formazione musicale e coreutica di base, il Coordinamento ha chiesto:

1. il potenziamento qualitativo e quantitativo della scuola ad indirizzo, attraverso una riscrittura del DM 201/99;

2. la definizione di programmi e quadri orari chiari, precisi ed adeguati al nuovo ruolo della scuola ad indirizzo nel contesto della riforma;

3. un'adeguata formazione iniziale e permanente del personale docente;

4. adeguati monitoraggio e valutazione dellr17;attività didattica;

5. l'introduzione dellr17;indirizzo coreutico.

Per il liceo musicale e coreutico, il Coordinamento ha chiesto:

1. la definizione di precise competenze in entrata (corrispondenti alle competenze in uscita dalla scuola ad indirizzo musicale e coreutico) e in uscita dal liceo musicale e coreutico;

2. la definizione di rigorosi requisiti per lr17;accesso allr17;insegnamento (no a sanatorie di alcun tipo);

3. il monitoraggio e valutazione dellr17;attività didattica.

In particolare, per la sezione musicale, il Coordinamento ha chiesto:

1. di esplicitare il carattere individuale della lezione di strumento;

2. la distinzione chiara tra lo studio dello strumento 1 (strumento principale) e dello strumento 2 (strumento complementare).

Per la sezione coreutica, il Coordinamento ha chiesto:

1. la modifica della denominazione della disciplina r0;Laboratorio musicaler1; in r0;Teoria e pratica musicale per la danzar1; e la sua previsione solo nel primo biennio del liceo;

2. il potenziamento delle ore di Tecniche della danza e di Storia della danza al triennio.

Tutte le forze politiche presenti si sono dimostrate molto attente e interessate alle proposte. In particolare, il Presidente Valentina Aprea ha giudicato in maniera molto favorevole il documento presentato dal Coordinamento, assicurando la trasfusione dei suoi punti fondamentali all'interno del parere che verrà rilasciato dalla VII Commissione.


Domenico Piccichè
professore di pianoforte principale, diritto dello spettacolo e legislazione scolastica
Conservatorio di Musica "A. Scontrino" - Trapani
Alta Formazione Artistica e Musicale - Ministero dell'Università

Referente nazionale
Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica
Commenti
#1 | effedue76 il novembre 22 2009 16:30:44
Gent.mo Domenico Piccichè,
nel ringraziarti per avere comunicato a noi tutti le proposte del Coordinamento di cui sei referente, ti chiedo qualche specificazione:
- cosa s'intende ai punti 1-4 relativi alla Scuola media? Come va inteso ad esempio il "potenziamento qualitativo e quantitativo"?
- cosa sono in concreto le "adeguate formazioni", le "adeguate valutazioni" e gli "adeguati monitoraggi". Chi valuta chi/che cosa?
- quali saranno i rigorosi requisiti proposti per l'accesso all'insegnamento nel Liceo musicale? Sarà la laurea v.o., il diploma v.o., il diploma triennale o la laurea magistrale?
- cosa avete deliberato o proposto come coordinamento nazionale sulla spinosa questione delle abilitazioni o idoneità?
Grazie per un cenno di risposta.
#2 | domenicopicciche il dicembre 01 2009 13:01:07
Rispondo sulla questione delle scuole medie ad indirizzo.

La riforma dei conservatori di musica e dell'accademia di danza, elevati al livello universitario sotto la comune denominazione di Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica con la legge 508/1999 e, d'altra parte, l'imminente istituzione dei licei musicali e coreutici a partire dall'a.s. 2010/2011, impongono la revisione dell'assetto degli esistenti corsi ad indirizzo musicale nella scuola media di cui al Decreto ministeriale 6 agosto 1999, n. 201.
Con l'istituzione del liceo musicale e coreutico e la riforma di conservatori e accademie, i corsi ad indirizzo nella scuola secondaria di primo grado divengono infatti la sede primaria della formazione strumentale e coreutica di base, che in prospettiva sostituirà la formazione conservatoriale.
Al fine di assicurare adeguati livelli in entrata nei costituendi licei musicali e coreutici e nell'Alta Formazione, si rende così indispensabile l'istituzione alle medie dell'indirizzo coreutico e il potenziamento dell'indirizzo musicale, attraverso un Decreto Ministeriale che prenda il posto del DM 201/1999, ormai superato in quanto concepito addirittura prima dell'emanazione della legge 508/1999 di riforma di conservatori e accademie.

E' di fondamentale importanza che nei corsi ad indirizzo sia, tra l'altro, assicurato uno standard qualitativo di insegnamento elevato, che programmi e articolazione oraria dell'insegnamento siano meglio precisati, che si aggiunga l'insegnamento di ulteriori strumenti e delle tecniche della danza, prima assenti.

In particolare, nel decreto che sostituirà il DM 201 bisognerà specificare che:
1) i corsi a indirizzo musicale e coreutico nella scuola secondaria di primo grado, oltre a contribuire al progetto complessivo di formazione della persona secondo i principi generali e le indicazioni per il curricolo per il primo ciclo d'istruzione, così come già specificato nel precedente DM 201/1999, costituiscono anche la sede primaria della formazione strumentale e coreutica di base, funzionale e propedeutica alla prosecuzione degli studi nel liceo musicale e coreutico, nei conservatori di musica e nell'accademia nazionale di danza;
2) per evitare che (come accade adesso) l'offerta formativa delle varie scuole si fossilizzi sempre attorno agli stessi strumenti, si deve stabilire che sia l'ufficio scolastico provinciale competente, d'intesa con il conservatorio di musica e il liceo musicale e coreutico viciniori, a determinare le specialità strumentali e l'attivazione o meno dell'indirizzo coreutico, conciliando le richieste della scuola con le esigenze del territorio, e dando comunque priorità all'istituzione di insegnamenti assenti o scarsamente diffusi. Inoltre, per un'esigenza avvertita di maggiore flessibilità, deve stabilirsi che gli istituti scolastici sedi dei corsi possano chiedere l'attivazione di ulteriori e diversi insegnamenti, anche singoli;
3) allo scopo di assicurare standard qualitativi minimi di insegnamento, e per evitare (come spesso accade a normativa vigente) lo scadere dell'indirizzo musicale e coreutico in un mero e velleitario 'laboratorio', deve stabilirsi un limite massimo di studenti che possono avere accesso ai corsi;
4) sempre allo scopo di assicurare standard qualitativi minimi di insegnamento deve stabilirsi con maggiore precisione l'articolazione oraria dell'insegnamento dello strumento e della danza;
5) sempre allo scopo di assicurare la qualità dell'insegnamento, deve stabilirsi che il voto inferiore al sei e la mancata o insufficiente frequenza alle lezioni comportano l'uscita dello studente dal corso. Ciò sanerebbe una situazione di grave ambiguità della normativa vigente, che sostanzialmente costringe a permanere nel corso ad indirizzo anche lo studente che non manifesti più alcun interesse per la disciplina e, d'altra parte, non dà alcuno strumento al docente per sanzionare la mancata o insufficiente frequenza, se non la bocciatura;
6) in sede di esame di Stato conclusivo del primo ciclo deve obbligatoriamente verificarsi la competenza musicale o coreutica raggiunta dallo studente, sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e d'insieme, sia su quello teorico. Deve a tale scopo prevedersi un'apposita prova, teorica e pratica, da tenersi in giornata distinta dalle altre prove dell'esame di Stato, e il cui esito concorre alla formazione del voto complessivo dell'esame di Stato;
7) deve prevedersi la possibilità per gli istituti ad indirizzo di convenzionarsi con scuole primarie, istituti secondari, licei musicali e coreutici, conservatori, accademia di danza, allo scopo di razionalizzare l'utilizzo di risorse, strutture, attrezzature e professionalità disponibili, di ampliare l'offerta formativa, di creare percorsi formativi unitari e continuativi con finalità comuni, e in particolare al fine di agevolare la prosecuzione degli studi musicali e coreutici nel secondo ciclo d'istruzione e nell'alta formazione musicale e coreutica;
8) è necessaria l'introduzione di altri strumenti, prima non previsti, e delle tecniche della danza, e deve essere indicato con maggiore precisione il contenuto dei programmi e delle prove d'esame, prima lasciate alla totale discrezionalità del docente;
9) è necessario prevedere una nuova e più rigorosa tabella di valutazione per i titoli artistici dei docenti di strumento e di danza;
10) è necessario prevedere un percorso abilitante serio e qualificante.

Per quanto riguarda il problema della valutazione e del monitoraggio, questi verranno per tutti gli insegnanti, per tutte le discipline, per tutti gli ordini e gradi di scuola. Il Coordinamento ha chiesto a gran voce che valutazione e monitoraggio nell'indirizzo siano fatti da esperti del ramo (musicisti, docenti AFAM) e non da "professori universitari" che di pratica musicale capiscono poco o nulla.

Queste in sintesi le posizioni del Coordinamento sulla media ad indirizzo. Spero di essere stato chiaro ed esaustivo, e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
#3 | effedue76 il dicembre 14 2009 10:06:26
Grazie per la lunga e dettagliata risposta.
Aggiungo: non si è pensato ad un aumento delle ore settimanali di Ed. musicale per la media ad indirizzo?
La materia, oggi meramente satellitare, andrebbe considerata a tutti gli effetti come caratterizzante in quella che pare volersi configurare come la sede della formazione musicale di base. Come tale, la semplice Ed. musicale andrebbe arricchita di attività fondamentali come l'educazione all'ascolto e di fondamenti di teoria musicale e storia della musica.
Non entro nella questione della valutazione dei docenti, ma è certo che se anche materie storico-teoriche ci saranno, queste andrebbero sottoposte a discussione e valutazione di un team di esperti decisamente più ampio.
#4 | domenicopicciche il gennaio 20 2010 09:53:58
Subito dopo l'approvazione della riforma dei licei, le Camere passeranno ad esaminare due altre bozze di decreto, al fine di rilasciare i previsti pareri:
1) la bozza di decreto sulla formazione dei docenti, che stabilirà il percorso di studio che si dovrà fare per diventare docente (ne abbiamo parlato anche in altro post);
2) la bozza di decreto sulle classi di concorso, che stabilirà quali saranno le nuove classi di abilitazione, accorpando e snellendo quelle esistenti e creando le necessarie nuove.

Dopo essere intervenuti in VII Commissione Camera e Senato in audizione sulla riforma dei licei, come Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica ci apprestiamo a formulare un nuovo documento sia sulla prima che sulla seconda bozza.

Il documento comune nascerà dalla partecipazione congiunta di musicisti, coreuti, docenti di musica e di strumento.

Chi fosse interessato a partecipare alla stesura del documento, può contattarmi in privato e gli invierò la bozza.
#5 | domenicopicciche il febbraio 01 2010 08:56:32
COMUNICATO STAMPA

Riforma dei licei. Licei musicali e coreutici.

Straordinaria vittoria politica per il Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica.

Pubblicato il parere della VII Commissione cultura del Senato della Repubblica che, nella parte relativa ai licei musicali e coreutici, fa proprie tutte le proposte avanzate dal Coordinamento in occasione delle audizioni informali tenutesi il 24 novembre 2009.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 132

"La Commissione, esaminato, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in titolo,

...

Esprime pertanto un parere favorevole a condizione che il riordino si applichi solo alle classi prime, per garantire la necessaria continuità didattica e gradualità, e con le seguenti osservazioni:

...

k) con riferimento ai singoli indirizzi:

...

6. liceo musicale e coreutico. Si esprime una valutazione convintamente favorevole a questa innovazione, auspicando peraltro il rafforzamento della specificità del nuovo indirizzo. Come prevede la legge n. 508 del 1999, dopo la riforma dovrebbe infatti essere superata la doppia scolarità (Scuola-Conservatorio/Accademia di danza) in favore di un percorso verticale unico (scuola primaria - scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale e coreutico - liceo musicale e coreutico - Conservatorio o Accademia di danza). In tale prospettiva, occorrono i seguenti correttivi:

§ Sezione musicale. Occorre introdurre precise competenze in entrata (corrispondenti a quelle in uscita della scuola media di indirizzo) e in uscita (corrispondenti a quelle in entrata per i Conservatori, correlate all'interpretazione di composizioni di media difficoltà). Conseguentemente, occorre introdurre l'accesso a numero programmato, che non si risolva tuttavia in una mera prova attitudinale, ma in un esame che attesti il possesso di precise competenze. Occorrono altresì precisi requisiti per l'insegnamento (diploma accademico di II livello e abilitazione specifica di strumento). Si esprime quindi una valutazione contraria al comma 9 dell'articolo 13 e si invita ad inserire il riferimento all'AFAM all'articolo 12. Si ritiene infine indispensabile specificare il carattere individuale della lezione di strumento, nonché prevedere l'insegnamento distinto di uno strumento principale e di uno strumento complementare, come attualmente avviene nei Conservatori.

§ Sezione coreutica. Analogamente al liceo musicale, occorre prevedere specifiche competenze per i docenti (diploma accademico di II livello) e l'accesso a numero programmato. Si ritiene altresì indispensabile rafforzare le ore di tecnica della danza (che attualmente diminuiscono con l'aumento di difficoltà del programma) e di storia della danza, introducendo inoltre storia della musica. Si suggerisce poi di distinguere la disciplina quinquennale "laboratorio coreutico" in "laboratorio coreutico" al biennio e "laboratorio coreografico" al triennio. Infine, occorre una buona scuola media a indirizzo coreutico, simile a quella ad indirizzo musicale, che garantisca una preparazione aderente ai programmi degli attuali primi tre anni dell'Accademia di danza.

Si segnala infine la necessità di specificare correttamente il numero complessivo di ore riguardanti ciascuna sezione, in quanto quello riportato nell'Allegato E sembrerebbe riferirsi alla somma di ambedue gli indirizzi e non invece al singolo percorso musicale o coreutico."

Il nostro più sentito ringraziamento va al Relatore, sen. Franco Asciutti, al Presidente della VII Commissione, sen. Guido Possa, e a tutti i senatori della VII Commissione permanente del Senato della Repubblica.

Ci auguriamo che il Governo adesso faccia proprio il parere del Senato nella redazione della seconda - e definitiva - stesura del provvedimento.


Domenico Piccichè
Referente nazionale
Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica
#6 | domenicopicciche il marzo 02 2010 18:29:37
Coordinamento nazionale
per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica

COMUNICATO STAMPA
I LICEI MUSICALI SONO 23, non 10!

Com'è noto, il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato su Internet gli elenchi degli istituti di istruzione secondaria di II grado funzionanti sul territorio nazionale, suddivisi per regioni e per province, con a fianco di ciascuno indicati i corsi di studio con eventuali opzioni ed articolazioni, il cui avvio è previsto per il prossimo 1 settembre 2010.
Il sito al quale collegarsi per avere tutte le informazioni è http://oc4jese1.pubblica.istruzione.it/ricscuolesup/

Come già annunciato da tempo dal nostro Coordinamento, i licei musicali che il ministero ha autorizzato non sono 10, bensì almeno 23:

Ancona
Arezzo
Bari
Benevento
Brescia
Castelfranco Veneto
Cuneo
Genova
Latina
Lucca
Milano (2 licei)
Modica
Nuoro
Palermo
Parma
Pescara
Reggio Calabria
Roma
Sassari
Taranto
Udine
Vicenza

Se si confrontano tali Licei con tutti quelli sperimentali attualmente esistenti (circa 40), si ricava che - in questa prima applicazione - più della metà dei licei con sperimentazioni musicali sono stati trasformati in licei musicali.

Dallo stesso sito ricaviamo che è stato attivato almeno un liceo coreutico a Roma.

Domenico Piccichè
Referente nazionale
Coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica
#7 | giacomo93 il marzo 10 2010 14:25:26
salve a tutti.....avrei una domanda da fare, per chi ha già iniziato un liceo o un istituto ( 2°,3°anno) è possibile passare al liceo musicale?
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